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Fort St Angelo in Birgu, on the Grand Harbour

Storia di Malta in breve: dai templi all'euro

Spike28742 · CC BY-SA 4.0

Molto prima delle piramidi, qui c'era già chi trascinava blocchi da diverse tonnellate. Da allora quasi tutte le potenze del Mediterraneo hanno voluto questo porto naturale tra Sicilia e Nordafrica. Il passato si capisce meglio camminandoci dentro, quindi ogni capitolo ti indica un posto dove vederlo.

Aggiornato: novembre 2026

L'essenziale

  • Se vedi un solo luogo: la Concattedrale di San Giovanni, alla Valletta.
  • La data che qui conoscono tutti: 1565, il Grande Assedio.
  • Da prenotare con largo anticipo: l'Ipogeo di Ħal Saflieni, con posti molto limitati; controlla prima di partire.

I costruttori di templi scomparsi nel nulla

I primi abitanti arrivarono dalla Sicilia nel Neolitico e, intorno al 3600 a.C., i loro discendenti iniziarono a innalzare templi con utensili di pietra. Mille anni dopo quella civiltà si spense, e ancora si discute sul perché.

Restano in piedi Ġgantija, a Gozo, e Ħaġar Qim e Mnajdra, sulle scogliere del sud. Il più strano è l'Ipogeo, una necropoli scavata nella roccia sotto una strada di Paola.

Fenici, Roma e un naufrago famoso

Dall'VIII secolo a.C. circa, i navigatori fenici usarono questi porti come scalo. Seguirono i Cartaginesi e, nel 218 a.C., Roma prese l'arcipelago. Secondo gli Atti degli Apostoli, intorno all'anno 60 si arenò qui una nave con a bordo san Paolo prigioniero.

Rabat conserva questo capitolo: la Domvs Romana e le catacombe di San Paolo, a due passi da Mdina, che con una guida rende di più.

Arabi, Normanni e una lingua rimasta

Gli arabi arrivarono nell'870 e non lasciarono quasi nessun edificio, ma qualcosa di più duraturo: la base della lingua attuale e toponimi come Mdina, «la città», e Rabat, «il sobborgo». Poi vennero i Normanni, e le isole passarono di corona in corona fino alla Spagna.

Un falco d'affitto e il Grande Assedio

Nel 1530 Carlo V cedette le isole ai Cavalieri di San Giovanni, rimasti senza casa da quando gli Ottomani li avevano cacciati da Rodi. L'affitto: un falco all'anno. Si stabilirono a Birgu, e lì nel 1565 li trovò la flotta di Solimano il Magnifico, con decine di migliaia di uomini. Cavalieri e maltesi resistettero quasi quattro mesi, persero il forte di Sant'Elmo e tennero duro fino all'arrivo dei rinforzi dalla Sicilia.

Per vedere il campo di battaglia, attraversa il Porto Grande in barca dalla Valletta a Birgu e sali a Forte Sant'Angelo.

Una città nuova e un pittore in fuga

L'anno dopo, il gran maestro Jean de Valette posò la prima pietra di una capitale fortificata sulla penisola di fronte, a pianta regolare e con il suo nome.

La storia migliore è dentro la Concattedrale. Caravaggio arrivò nel 1607, in fuga da una condanna per omicidio a Roma: fu fatto cavaliere, dipinse la Decollazione di san Giovanni Battista, l'unica opera che abbia mai firmato, e finì in cella dopo una rissa. Evase e l'ordine lo espulse.

Napoleone sei giorni, i britannici 164 anni

Diretto in Egitto, nel giugno del 1798 Napoleone prese l'isola quasi senza combattere e scacciò i Cavalieri dopo 268 anni. Ripartì in meno di una settimana, ma la sua guarnigione saccheggiò le chiese e la popolazione si ribellò. Con l'appoggio britannico, i francesi si arresero nel 1800.

I britannici rimasero e fecero del Porto Grande la loro base navale. Puoi ancora visitare Fort Rinella, con il suo cannone da 100 tonnellate.

Bombe, indipendenza ed euro

Tra il 1940 e il 1942 queste isole furono tra i luoghi più bombardati della guerra. Nell'aprile del 1942 Giorgio VI conferì a tutta la popolazione la George Cross, che ancora oggi sta sulla bandiera. Le Lascaris War Rooms, sotto La Valletta, lo raccontano dall'interno.

Il finale corre veloce: indipendenza nel 1964, repubblica nel 1974, UE nel 2004 ed euro nel 2008. Oggi le uniche code lunghe sono quelle davanti ai club: guarda il calendario delle serate.

Domande frequenti

Malta fa parte del Regno Unito?

No. È uno Stato indipendente e fa parte del Commonwealth.

Da dove viene il nome Malta?

Non è chiaro. I Romani dicevano Melita, forse dal greco per «miele» o da una parola fenicia per «rifugio».

Quanti giorni servono per i luoghi storici?

Tre vanno bene: La Valletta e Birgu, Mdina e Rabat, poi uno per i templi o Gozo. Ecco i luoghi che valgono di più e come organizzare Gozo.

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